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Parrocchia San Filippo Neri alla Pineta Sacchetti |
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Via Martino V° 28 - 00167 Roma - Tel. 06/66000409 |
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| Domenica 11 Ottobre 2009 - Ore 15:00 | ||
| La Cooperativa Sociale "Z59 Zingari 59"... | ||
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...che
da anni si dedica al riuso e RIClCLO di materiali di scarto dell'industria e
del quotidiano attraverso una pratica ECO.LOGICA che opponga creazione e
costruzione alla crescente produzione e dispersione nell'ambiente dei
rifiuti INVITA tutti i bambini ( 6-11 anni) a partecipare al ~ Laboratorio ludico sul riciclo ~, Riciclo Creativo In particolare verrà realizzato il burattino
BUSTAFA' usando materiali di scarto ( bottiglie di plastica, tappi, buste,
ecc. ). SOTER IN FESTA Il Programma Venerdi 9 ottobre * Luogo di incontro tra crisi e solidarietà * Relatore: Dr. ssa Gaga Pignatelli Rappresentante di "Pangea" e presidente dell'AGICES (Ass.Assemblea Generale Italiana del Commercio Elpo-Solidale)
Sabato 10 ottobre con l'utilizzo dei .prodotti Equo-solidali LOTTERIA DANZE BOLIVIANE ESEGUITE DAL GRUPPO"LLAJTAYMANTA" Domenica 11 ottobre BUSTAFA' Ore 15-17.30 - Teatro Laboratorio di costruzione di un burattino realizzato con bottiglie di plastica, tappi e buste. Laboratorio per bambini dai 6 agli 11 anni in collaborazione con la Cooperativa Sociale "Zingari 59" PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA 1 EURO A BAMBINO Ore 18.30
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Nella nostra Parrocchia opera da circa quattordici anni il Circolo Culturale ANSPI “Piergiorgio Frassati”, al cui interno è attivo da cinque anni un gruppo di volontari denominato “GRUPPO SO.TER. – Solidarietà con il Terzo Mondo”. Il Gruppo ha lo scopo di sensibilizzare e informare con conferenze e dibattiti sulla situazione di povertà e degrado sociale in cui si trovano molti Paesi del sud del Mondo. Inoltre, convinti che come cristiani non possiamo sottrarci alle nostre responsabilità, abbiamo anche deciso di promuovere l’acquisto dei prodotti del Commercio Equo e Solidale. Il Commercio Equo e Solidale è nato per combattere le ingiustizie del sistema economico mondiale e vuole costituire un’alternativa concreta per tanti piccoli produttori del Sud del Mondo e per altrettanti consumatori del nord. E’ un aiuto concreto alle popolazioni del Terzo Mondo in quanto garantisce ai produttori un giusto guadagno e condizioni di lavoro dignitose. |
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| I criteri realizzativi del Commercio Equo e Solidale sono: | ||
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Avere
rapporto diretto con i produttori al fine di evitare intermediazioni
speculative;
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| Il prezzo pagato al produttore: | ||
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deve corrispondere ad
una retribuzione dignitosa del lavoro svolto;
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In Italia i prodotti del CEeS sono identificati da apposito marchio (Trans Fair) che ne garantisce la provenienza dai paesi in via di sviluppo e possiedono una serie di caratteristiche peculiari che qualificano il loro processo di produzione e di scambio. La commercializzazione dei prodotti del commercio equo e solidale avviene tramite negozi specializzati “Le botteghe del mondo” e si sta diffondendo anche tra la grande distribuzione. I prodotti alimentari e artigianali ci vengono forniti dal Consorzio Ctm Altromercato di Bolzano che è la più grande organizzazione non profit del settore e che importa direttamente dai Paesi poveri dell’Africa sub sahariana, dell’America latina e dell’Asia. |
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Il negozietto si affaccia su sagrato
della Chiesa
ed è aperto tutti i giorni dalle 18 alle 19; la domenica e festivi anche la mattina dalle 9,30 alle 13,30. |
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Non solo commercio equo e solidale |
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Il Gruppo SOTER integra l’attività del Commercio equo e solidale, che svolge nel negozietto che si affaccia sul sagrato della chiesa, con conferenze e dibattiti sulle problematiche che comunque hanno attinenza con la vita e lo sviluppo dei popoli del Terzo mondo. Mi piace ricordare qui tutti gli incontri, i dibattiti, le conferenze che abbiamo fatto in questi ultimi anni per arricchire la nostra cultura e per cercare di far conoscere a più persone possibili le disuguaglianze che ancora esistono fra i vari popoli della terra e le opere che si stanno realizzando per cercare di ridurre questo divario . Marzo 2003: “LA SOBRIETA’ COME STILE DI VITA” Argomento che ha preso spunto dall’enciclica di Giovanni Paolo II Centesimus Annus “E’ necessaria ed urgente una grande opera educativa e culturale, la quale comprenda l’educazione dei consumatori ad un uso responsabile del loro potere di scelta” . Settembre 2003: “L’ACQUA BENE COMUNE DELL’UMANITA’” Poiché si assiste ad una corsa alla privatizzazione dell’acqua è stato ribadito che l’acqua non è una merce ma è un diritto umano universale, imprescrittibile, indivisibile. E’ stato ricordato che · 2,4 miliardi di persone vivono senza accesso ai servi sanitari , · 1,5 miliardi vivono senza accesso all’acqua potabile,
·
per conseguenza, 30.000
persone al giorno muoiono per malattie dovute
Gennaio 2004: “CONFLITTI DIMENTICATI” Una illustrazione del quadro tragico delle guerre che ancora si combattono in tutto il mondo e specialmente in quei Paesi che di tutto hanno bisogno tranne che delle guerre.
Marzo 2004 : “GLOBALIZZAZIONE,
FINANZA ED ETICA” E’ stato evidenziato che la globalizzazione di
per se non è un male ma occorre L’etica nella finanza deve porsi come riferimento i seguenti principi: · la persona e non il capitale, · l’idea e non il patrimonio,
·
la giusta remunerazione
dell’investimento e non la speculazione.
Giugno 2004: “ATTIVITA’
DELLA BANCA POPOLARE ETICA” · la partecipazione dei soci, · la possibilità di orientare il proprio risparmio verso progetti con finalità sociali, · il sostegno di iniziative socio-economiche senza scopo di lucro,
·
l’uso di garanzie non basate
esclusivamente sul patrimonio ma sulla fiducia Gennaio 2005: “RESIDENTI E IMMIGRATI A CONFRONTO: OLTRE LE PAURE E I PREGIUDIZI, VERSO UNA CULTURA DELL’ALTRO”. La conferenza ha inteso analizzare i nuovi modelli di “immagine dell’Altro” che ci impone la società moderna: “non è più possibile arroccarsi nel rigido centralismo di chi vede se stesso e la propria cultura al centro dell’universo e all’acme dell’evoluzione sociale, vedendo il simile come amico e il dissimile come nemico”. Giugno 2005: “COMMERCIO EQUO SOLIDALE: DAL PRODUTTORE ALLA BOTTEGA. UN CAMMINO DI QUALITA’ “ Il commercio equo e solidale è una modalità di relazione commerciale tra i produttori del Sud del mondo e i consumatori finali del Nord, alternativa a quella tradizionale. Il fine ultimo del commercio equo e solidale è di costruire un mondo più equilibrato in cui ognuno possa vivere dignitosamente a casa propria. Febbraio , Marzo e Aprile 2006: Sono state impostate tre conferenze che analizzano i contenuti del libro di Ulrich Duchrow docente di teologia all’Università di Heidelberg “ALTERNATIVE AL CAPITALISMO GLOBALE: DALLA STORIA BIBLICA ALL’AZIONE POLITICA” : · Le radici della situazione attuale. (16 febbraio) · Approcci biblici per una economia di giustizia. (29 marzo ) · Alternative economiche per la vita di oggi. (20 aprile )
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